Tratto dalla rivista area 51 IL MISTERO DELLA VOLIERA

IL MISTERO DELLA VOLIERA
Breve studio introduttivo su una delle regioni più oscure e controverse
dell’intelligence USA collegata al fenomeno UFO-ALF

Di Gabriele Zaffiri

Con il termine “Voliera” (the Aviary) si indicherebbero tutti quegli agenti di istituzioni governative statunitensi, dell’ambiente militare e di quello dei vari servizi segreti, che farebbero trapelare segreti relativi all’ipotesi della presenza qui sulla Terra di entità biologiche non appartenenti alla nostra realtà, chiamate “ALF” – Alien Life Forms, e ai loro probabili velivoli spaziali.
Costoro, di volta in volta definiti “rivelatori” – che avrebbero lavorato per il governo USA nei quadri dei servizi segreti, militari e non, e avrebbero deciso di divulgare ciò che sanno -,“insiders” – che, inseriti nelle forze armate USA, con compiti di intelligence, o nella NASA, sarebbero stati disposti a divulgare informazioni – o col termine inglese “whistleblowers” che significa autori di soffiate

in via confidenziale e di solito anonima, sarebbero dunque individui che sostengono di aver avuto accesso a dossier “top-secret” riguardo la collusione tra governo USA e entità aliene. (Tutti possono, o sono tenuti ad usare nomi in codice, in alcuni casi lo stesso personaggio può assumere nomi diversi, N.d.R.)

Costoro sarebbero:

1) FALCON, alias Richard Doty, alias Ernie Kellerstraus, addetto alla sicurezza, avrebbe lavorato a Wright Patterson. Avrebbe vissuto con un alieno.

2) CONDOR, alias Robert Collins, capitano dell’USAF, attualmente in pensione, già agente speciale del
servizio d’intelligence dell’USAF, avrebbe condotto indagini top-secret coperte ad alto livello.

3) PINGUINO, alias John Alexander, tenente colonnello in pensione dei servizi segreti e di sicurezza, specialista in armi non letali e di condizionamento psicologico.

4) GABBIANO, alias Bruce Maccabee, insegnante universitario, scienziato e ricercatore di fisica ottica presso il laboratorio per le armi di superficie della US Navy.

5) GHIANDAIA, alias Christopher Green, insegnante universitario, nella CIA per il progetto “Remote Viewing”, capo delle ricerche biomediche alla General Motors.

6) COLIBRÌ, alias Scott Jones, ex comandante di vascello, insegnante universitario presidente della Fondazione per la potenzialità umana.

7) PASSERO, alias Richard Doty, ex addetto all’ufficio indagini speciali dell’USAF, ufficiale speciale a Dulce in New Mexico, forse potrebbe essere lui il fantomatico SPARVIERO.

8) PERNICE, alias Jacques Valleé, insegnante universitario, esperto informatico al dipartimento della Difesa, già studioso UFO per il governo francese.

9) PELLICANO, alias Ron Pandolphi, vice direttore della CIA, addetto alla divisione “affari strani”, avrebbe fatto trapelare per anni informazioni coperte dal top-secret sulle ALF e sugli UFO.

10) GUFO, alias Harold Hal Puthoff, fisico all’Istituto per la ricerca avanzata di Austin, Texas, avrebbe lavorato per la CIA per il progetto “Remote Viewing”.

11) AIRONE, alias generale Albert Stubblebine , ex capo del progetto “Remote Viewing”.

12) TORTORA, alias Rosemary Guiley, scrittrice e capo del gruppo di ricerca sui crop-circles, i cerchi nel grano.

13) UCCELLO COLONNELLO, alias Barry Hennessey, ex capo dell’ufficio per le indagini speciali dell’USAF.

14) CORVO, sotto tale pseudonimo potrebbero celarsi Jack Verona, ricercatore per la guerra psicologica o il consigliere della sicurezza nazionale Brent Scowcraft o il fisico Edward Teller.

Inoltre vi farebbero parte i seguenti personaggi, non codificati:

A) Robert Lazar, fisico nucleare, avrebbe lavorato nell’“Area 51”, situata nel deserto del Nevada, tra il dicembre del 1988 e l’aprile del 1989 a un progetto ultra-top-secret di retroingegneria.

B) Clifford Stone, sergente dell’US Army, specialista addetto alle indagini ufologiche (membro del Blue Team, recupero oggetti precipitati).

C) Robert Dean, per 27 anni ha lavorato nell’US Army, prestando servizio nell’intelligence con incarichi di qualifica “Cosmic top-secret”, e prestando servizio nel reparto operazioni dello staff del comandante supremo alleato europeo, inoltre lavorò nel Quartiere Generale delle forze alleate in Europa -NATO- in qualità di “analista dei servizi segreti”.

D) Bill Cooper, militare dell’US Navy, lavorò per i servizi segreti occupandosi dell’addestramento del personale militare straniero.

E) John Lear, agente della CIA, pilota d’aerei; avrebbe rivelato la collusione tra il Majestic 12 e le ALF.

F) Philip Corso, autore del libro “The Day After Roswell”, colonnello dell’US Army, è stato negli anni Cinquanta capo-responsabile dei collegamenti d’intelligence per il National Security Council con la Casa Bianca all’epoca della presidenza Eisenhower, ha diretto tra il 1961 e il 1963 il Foreign Technology of Army Research and Development del Pentagono, col compito di analizzare i “Roswell Files”, è deceduto il 16 luglio del 1998.

G) Joe, nome in codice di un ufficiale in pensione delle forze speciali dell’US Army, durante la guerra del Vietnam, sarebbe stato testimone di un incontro ravvicinato con alieni del tipo Grigi durante una missione segreta in Cambogia, presso Anghor Vat.

H) Kewper, nome in codice di un agente CIA, insegnante di procedure radio e crittografia per gli US Army Signal Corps, analista top-secret, affermò che il Majestic 12 intratteneva rapporti e quindi lavorava insieme alla sua controparte sovietica: “Aura Z”.

I) Michael Wolf, autore del libro “The Catchers of Heaven”, ha raccolto numerose testimonianze sui contatti alieni e sulle abductions, ha lavorato come dottore presso il New England Institute for Advanced Research.

Comunque, tra i vari ricercatori vi sono coloro che credono che le persone facenti parte della cosiddetta “Voliera” siano qualcosa di più di quello che abbiamo finora riferito; infatti c’è chi pensa che si possa trattare o di esperti di alto livello con accesso a segreti molto importanti e ancora coperti da classico top-secret, oppure che si possa trattare di elementi dei servizi segreti che volevano rendere nota al pubblico l’esistenza di un gruppo simile al Majestic 12 e autonoma dal governo.

Ma come il grosso pubblico venne a conoscenza dell’esistenza della “Voliera”??

Fu nell’ottobre del 1988 quando, nel corso di un documentario trasmesso dalla televisione statunitense dal titolo “UFO Cover Up Live” Falcon e Condor, presunti agenti dei servizi segreti, diedero al pubblico sensazionali informazioni sugli alieni presenti sulla Terra. I due, presentati solo con i nomi in codice, a volto oscurato e con la voce contraffatta, riferirono che: 1) esisteva realmente un gruppo di potere occulto conosciuto come “Majestic 12”; 2) agenti governativi, insieme ad un gruppo speciale di militari – forse i fantomatici “Blue Berrets”- avevano realmente catturato alcune ALF; 3) si era riusciti in seguito, a comunicare con loro in slang americano, e 4)tali ALF provenivano dalla costellazione di Zeta Reticuli.

Da sottolineare, in conclusione, che la fenomenologia legata alla Voliera, riguarda in modo rilevante gli Stati Uniti e risulta, soprattutto nell’ambito della ricerca in ambito internazionale, importante poiché in tal modo verrebbero a galla notizie provenienti da chi ha lavorato all’interno di importanti organismi e che altrimenti rimarrebbero per sempre sotto cover-up.


Gabriele Zaffiri
Dottore in archeologia ed etnologia, esperto in scienze ambientali e psicologia, ricercatore e autore di innumerevoli articoli e studi su territori di ricerca che vanno dalla scienza alla fantascienza.

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