Tratto dalla rivista area 51 La Canadian Connection

La Canadian Connection

C’è chi non è convinto della disinteressata esternazione anti-Bush dell’ex ministro della Difesa Paul Hellyer, dato lo storico ruolo del Canada come fiancheggiatore degli USA

di Corrado Malanga

La notizia risale al 26 Novembre scorso. Paul Hellyer, ex ministro della Difesa ed ex vice premier del Canada, di fronte a un pubblico di studenti all’Università di Toronto, durante un simposio sulla Exopolitics ha dichiarato: “Gli UFO volano da oltre mezzo secolo in totale libertà sui cieli del nostro pianeta, il governo degli Stati Uniti sviluppa armi segrete per fronteggiare possibili attacchi provenienti dal cosmo, da un giorno all’altro potrebbe scoppiare una guerra intergalattica e il vero motivo per cui è stato ordinato alla Nasa di realizzare una base sulla Luna entro il 2020 è la volontà della Casa Bianca di monitorare da vicino i velivoli extraterrestri che vanno e vengono dalla Terra”. Ma Hellyer continua dicendo: “Gli Stati Uniti vennero a conoscenza dell’esistenza degli UFO nel1947. Solamente i presidenti degli Stati Uniti e pochi altri sarebbero stati messi al corrente della verità sulla provenienza dei resti raccolti a Roswell e delle successive scoperte fatte nella base del Nevada, Area 51”.

Paul Hellyer, tra il 1963 e il 1967 partecipava alle riunioni a porte chiuse dell’Alleanza Atlantica ed era in particolare al corrente dei segreti del NORAD, il comando aereo americano canadese che veglia su ogni movimento nei cieli del Mondo. Non si tratterebbe questa volta di semplici dichiarazioni di un pazzo, ma di un politico di alto bordo con un curriculum vitae da far invidia a qualsiasi premier mondiale, a rilasciare queste dichiarazioni. Ma il vice ministro continua dichiarando: “È giunto il momento di alzare il velo di segretezza che circonda l’esistenza degli UFO e di far emergere la verità affinché la gente sia messa a conoscenza di uno dei più importanti problemi che la Terra si trova ad affrontare”. A seguito del discorso di Hellyer, tre organizzazioni non governative canadesi hanno chiesto alla Commissione Sicurezza Nazionale del Senato di Ottawa di aprire un’inchiesta sugli UFO. L’ex ministro verrà convocato e sotto giuramento dovrà deporre sull’argomento così come i vertici dei servizi segreti canadesi. Chi ha letto questa notizia potrebbe aver pensato che l’ex ministro della Difesa canadese sia stato colto da follia acuta. Qualcuno potrebbe pensare invece che Hellyer si sia solamente pentito di aver tradito, con il proprio silenzio, la fiducia della sua nazione, davanti a un problema che riguarda la sicurezza nazionale e il futuro dell’umana progenie. L’Area 51, mitico luogo nel deserto del Nord America soprannominata anche Dreamland (la terra del sogno), esisterebbe veramente e, in quel luogo, si farebbero esperimenti per creare un’arma micidiale contro gli alieni che stanno per arrivare a distruggere la Terra?

L’ipotesi di Renato Vesco

Esiste sempre un’altra possibile interpretazione di tutta la storia, che è possibile trarre solo se non ci si dimentica di altri accadimenti che hanno coinvolto il Canada sull’argomento “UFO e alieni” negli ultimi 50 anni. Bisogna sapere che l’interesse che il Canada ha sull’argomento UFO è di vecchia data. Durante la fine della Seconda Guerra Mondiale, Renato Vesco, giornalista esperto del settore aerospaziale, con alcuni libri, di cui il più letto è sicuramente “Intercettateli senza sparare” (Ed. Mursia, Maggio 1968)), denunciava la segretissima Unità T dell’intelligence inglese che, in combutta con l’Aeronautica Canadese, avrebbe trafugato i progetti tedeschi per una misteriosa arma da rappresaglia che si studiava nel nord Europa, la V3. Quest’arma, sostiene Vesco, era un velivolo di concezione completamente nuova: un turbojet ad ala tornante dalla forma di un moderno UFO. Allora il Canada venne alla ribalta perché si disse che tale progetto era stato traslato nei laboratori di quel paese e avrebbe fornito una spiegazione per gli UFO, che nulla avrebbero a che fare con gli alieni di oggi. La notizia poi fu smentita ampiamente dalla storia, ma si capì che il Canada aveva fatto da “prestanome“ per depistare le reali ricerche sugli UFO.

Friedman e il Majestic 12

Passa qualche anno e alla ribalta dell’ufologia moderna appare la figura di un fisico atomico canadese di nome Stanton Friedman, il quale vive non facendo il fisico, ma facendo l’ufologo. La storia vuole che Friedman venga in possesso di misteriose e segretissime carte, inviate a lui anonimamente, nelle quali si evincerebbe che il Governo degli Stati Uniti conosce la verità sugli alieni e sta studiando come affrontare il problema. Si tratta del famosissimo carteggio soprannominato Majestic 12, dal nome della commissione segreta che avrebbe dovuto studiare il fenomeno, sotto il controllo del presidente degli Stati Uniti d’America, in codice Majic 1. Friedman raccoglie una massa enorme di documenti declassificati per mezzo della legge americana FOIA (Freedom Of Information Act). La declassificazione di tali documenti sarebbe stata possibile solo se Friedman fosse stato in grado di dare ai giudici americani le coordinate sull’esistenza dei documenti in questione. Tali coordinate gli venivano fornite, pare anonimamente, da qualcuno all’interno dell’intelligence locale e Friedman è canadese (ha doppia cittadinanza, americana e canadese, N.d.R.).

I documenti del Majestic appaiono quasi subito decisamente risibili, se non nella totalità, in massima parte. Alcuni vengono forniti quasi totalmente cancellati e illeggibili ma, stranamente, certe cose non vengono omesse, quasi a invogliare gli inquirenti a seguire una pista ben precisa e preordinata da un oscuro operatore. E per far ciò ci si serve, ancora, di un canadese.

L’enigma “Guardian”

Fu nel 1989 che il CUFORN (Canadian UFO Research Network), ricevette un anonimo pacchetto da un anonimo che si firmava Guardian. Il plico conteneva una storia circa un UFO precipitato, che si supponeva accaduta vicino Carlton Place, a pochi chilometri da Ottawa. C’era una testimone: Diane Labanek, dichiarava che la notte del quattro Novembre 1989 aveva visto una luce intensa, brillante, passarle sopra la testa, dirigendosi sulla palude. La Lebanek sosteneva di aver notato diversi elicotteri che usavano delle luci brillanti per sondare l’area. A metà Ottobre 1991 arrivò un pacchetto che conteneva vari documenti che citavano una cospirazione tra cinesi e alieni, per dominare il mondo, la Polaroid di un presunto UFO che volava su una strada non identificata, la foto in bianco e nero di un presunto alieno e un nastro VHS, con un marchio e la parola Guardian. Il video mostra ciò che Guardian sosteneva essere “uno scafo alieno” al suolo. Nel Marzo 1992 Bob Oechsler, altro ricercatore americano indipendente, ricevette ulteriore materiale e una scena aggiuntiva della presunta macchina volante. Il fisico Bruce Maccabee aveva stabilito che quello che stavano vedendo era un UFO. Le analisi da me condotte sul video evidenziarono che la parte del materiale che mostrava la macchina volante a terra poteva essere reale, mentre nulla poteva essere detto sul resto del materiale che appariva contraffatto. Ancora una volta il Canada era al centro di una farsa ufologica in cui si mescolavano cose probabilmente reali a fantasie legate e pilotate dai poteri occulti governativi locali. L’America non è nuova a operazioni di depistaggio sulla vera essenza del fenomeno UFO e utilizza paesi stranieri come “portatori”, ingenuamente volontari, di queste notizie.

L’ultimo baluardo

Il Canada è uno dei paesi, per cultura e posizione geografica, preferiti dagli USA per questi giochetti politici. A molti non sarà sfuggito il caso delle foto satellitari della famosa Area 51. Un bel giorno un satellite spia russo fotografa l’Area 51 e le foto appaiono in gran risalto su tutti i giornali americani. Gli USA sono stati smentiti dai Russi, la mitica Dreamland esiste veramente e con essa tutti gli esperimenti che hanno a che fare con la questione aliena! Il satellite, però, era russo, ma gestito da società americane e controllato dal NORAD. Così si capisce come gli Americani fanno dire ai Russi di aver scoperto una loro installazione. Gli Americani e il mondo intero conoscono una verità scomoda sul problema UFO, ma si cerca di far arrivare ai media una informazione credibile, ma bugiarda, sul vero problema che i capi di stato hanno in questo momento con gli alieni. Quale miglior sistema se non dire una bugia che assomigli tantissimo alla verità. Ed eccola preparata apposta per noi. Ci sono gli alieni, alcuni di loro saranno anche cattivi ma…. no panic! Gli Stati Uniti ci difenderanno con le loro super armi come sempre. Se il messaggio che subliminalmente gli Americani cercano di dare al mondo ha la stessa credibilità di quello che ci dettero quando cominciarono la guerra contro l’Iraq e le sue inesistenti armi, stiamo freschi!

Corrado Malanga è ricercatore del Dip. di Chimica e Chimica Industriale dell’Università di Pisa.

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