Tratto dalla rivista area 51 Il Rapporto ATIC Un documento dell’Intelligence dell’Aeronautica Militare americana rivela

  ESCLUSIVO

Il Rapporto ATIC

Il Rapporto ATIC


Un documento dell’Intelligence dell’Aeronautica Militare americana rivela
ciò che il Governo USA e J.A. Hynek sapevano degli UFO già nel 1952

ciò che il Governo USA e J.A. Hynek sapevano degli UFO già nel 1952

Di Maurizio Baiata

Il 27 Novembre 1978 l’astronomo Allen Hynek ebbe l’opportunità di parlare del fenomeno UFO di fronte all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, allora presieduta da sir Eric Gairy, ex primo ministro della Repubblica caraibica di Grenada. Hynek era affiancato da Jacques Vallée e da Stanton Friedman. Il discorso di Hynek si concluse con queste parole: “Il fenomeno UFO, per come è stato studiato dai miei colleghi e da me, denota l’azione di una qualche forma di intelligenza… ma qualora tale intelligenza si manifestasse, sia che si tratti di una vera intelligenza extraterrestre, o che appartenga ad una realtà più alta e ancora ignota alla scienza, o che persino rappresenti in una maniera o nell’altra una strana manifestazione psichica della nostra stessa intelligenza, la questione resta aperta. Noi richiediamo, signor Presidente, il suo aiuto, affinché possano essere
assistiti gli scienziati, ed in particolare coloro i quali siano già associati alle numerose organizzazioni investigative formali ed informali in tutto il mondo, nel riconoscere loro una piattaforma procedurale, laddove il lavoro attualmente portato avanti globalmente venga riunito sotto l’egida di un serio e concentrato approccio nei confronti di questa formidabile sfida
alla scienza dei giorni nostri”.

Hynek, il Numero Uno

Facciamo un passo indietro e teniamo a mente l’anno 1952. Allora Joseph Allen Hynek aveva 42 anni. Ventisei anno dopo Hynek avrebbe parlato ai rappresentanti ONU. I ricercatori internazionali lo considerano da sempre come il “padre della moderna ufologia”. Tutti gli dobbiamo rispetto e gratitudine. Non può essere diversamente. Hynek non si tocca, la sua autorità è indiscutibile, i suoi scritti costituiscono preziosi vademecum per gli studiosi della materia, la sua caratura scientifica lo ha collocato ai vertici dell’ufologia. Hynek è anche venuto in Italia, se non andiamo errati nei primi anni Ottanta. Hynek è un¹icona, ben rappresentata nel film “Incontri Ravvicinati del III Tipo” di Spielberg, dove appare per pochi istanti nella scena dell’atterraggio della cattedrale volante aliena.
Potremmo dilungarci nel riportare tutte le ottime ragioni per le quali Hynek è, a quasi 20 anni dalla sua scomparsa, ancora considerato il Numero Uno.


Joseph Allen Hynek (a sinistra)

Ricordiamo solo che è stato consulente scientifico dell¹USAF e dei progetti governativi di ricerca sugli UFO, fondando il CUFOS (Center for UFO Studies), quattro anni dopo la chiusura del Project Blue Book, sancita nel 1969. La cosa strana è che di Hynek gli ufologi sanno tutto, perché la sua attività si è svolta alla luce del sole. Partito da posizioni scettiche o in ogni caso estremamente prudenti, Hynek divenne il più agguerrito ed autorevole sostenitore della necessità di studiare il fenomeno UFO su basi scientifiche e senza preconcetto alcuno. Si pensi che già fra il 1947 e il 1948 ­ gli anni dell’avvistamento di Kenneth Arnold, di Roswell, dei primi UFO crash e del tragico incidente del capitano Thomas Mantell ­ Hynek operò come consigliere scientifico e astronomico dell’USAF nelle indagini. Giovane docente di astronomia alla Northwestern University e co-direttore dello Smithsonian Astrophysical Observatory di Cambridge, Massachusetts, Hynek
faceva dunque parte negli anni Quaranta di una ristretta cerchia di scienziati al servizio dell’Aeronautica Militare americana. Questo lo si sa, se si vanno a spulciare i libri di testo. A volte, poi, servono anche i colpi di fortuna. E si scova un documento, qualcosa di scritto e di apparentemente ufficiale, che giunge a testimoniare definitivamente il coinvolgimento di Hynek nelle indagini sugli UFO condotte dal Governo americano. Qualcosa su cui riflettere. Qualcosa che il compianto James MacDonald forse capì troppo tardi.

Nel 1997 entrammo in contatto con il sergente Clifford Stone (U.S. Army, in congedo), attraverso la nostra ex-collaboratrice Paola Harris (per le riviste Notiziario UFO e Dossier Alieni) che lo incontra ripetutamente negli USA. Cortesemente, Clifford Stone ci fece pervenire un ponderoso faldone di documenti che, diremmo quasi fortunosamente, siamo riusciti a conservare.
All’epoca il materiale venne visionato un po’ troppo sbrigativamente da chi scrive ed è rimasto lì, per alcuni anni, ad impolverarsi. Poi, solo di recente, ripreso in mano l’intero faldone, uno dei fascicoli ha attratto la nostra attenzione ed ora siamo in grado di presentarvelo, in traduzione integrale. Noi lo riteniamo inedito, almeno per il nostro Paese. Certamente, non ne esiste traccia nei diversi volumi statunitensi dedicati all’argomento, da noi accuratamente consultati. Ma potremmo essere smentiti, o corretti, ovviamente, in queste nostre conclusioni preliminari.
Il Rapporto, suddiviso in 11 sezioni ed originalmente corredato da supporti grafici e fotografici (non in nostro possesso), consta di 41 pagine, con copertina di colore celeste ed è datato 1 Aprile 1952. Il documento completo verrà pubblicato nel primo numero di DNA Magazine, diffuso solo in abbonamento postale a fine Settembre. Le pagine che seguono sono state tradotte dal nostro caporedattore e webmaster Carlo Barbera.

FENOMENI AEREI NON IDENTIFICATI

RAPPORTO

DELL’AIR TECHNICAL INTELLIGENCE CENTER

Wright-Patterson Air Force Base

Dayton, Ohio

Compilato il 1 Aprile 1952

Nel riquadro, in alto a destra, appare la scritta:

DA RESTITUIRE A:
Director
Aerospace Studies Inst
ATTN: Archives Branch
Maxwell AFB, Alabama

Parte 1
Introduzione

_________________________:
(Ufficiale a Rapporto)

Questo rapporto è classificato “————-“

———————-, Signori,  il mio nome  è _____________.
Rappresento il Centro di Intelligence Tecnica Aerea, Base della Forza Aerea di Wright-Patterson, Dayton, Ohio. Il Centro Intelligence Tecnica Aerea è un’estensione del Direttorato di Informazioni (Intelligence, N.d.R.), Quartier Generale delle Forze Aeree degli Stati Uniti.
Il compito dell’ATIC, in poche parole, è quello di prevenire sorprese tecnologiche volanti. In seno a tale compito, l’ATIC è incaricato della responsabilità di indagare sui fenomeni aerei non identificati.

Parte 2
Storia

I fenomeni aerei non sono nuovi. Da circa trecento anni, gli uomini, in vari tempi e luoghi, hanno visto nel cielo quasi ogni cosa immaginabile.
Documenti e giornali sono pieni di rapporti di strani oggetti, luci, e altri fenomeni visti, negli anni, da testimoni attendibili ­ ma mai adeguatamente spiegati. Ma tralasciamo alcune centinaia di anni, e prendiamo in esame le nostre più recenti esperienze nel campo.
L¹era presente ­ se possiamo definirla tale ­ degli oggetti non identificati iniziò nel Giugno 1947, quando un signore di nome Kenneth Arnold, uomo d’affari di Boise, Idaho, riportò di aver avvistato dal suo aereo privato una serie di nove oggetti discoidali in volo nei pressi del Monte Rainer, nello Stato di Washington. Il rapporto del signor Arnold diede inizio ad una sorta di reazione a catena di rapporti similari. Penso che non abbiamo bisogno di soffermarci su quel periodo, dato che come lettori di giornali, è probabile siate tutti a conoscenza dei fatti allora accaduti. Ciò che vorrei rivedere brevemente, è l’azione intrapresa dalle Forze  Aeree ed il risultato di tale azione.
Precedentemente, ci si era resi conto della necessità che l’Air Force iniziasse a prendere atto della situazione nella quale ci eravamo venuti a trovare tanto ex-abrupto.
Di conseguenza, il Dipartimento di Intelligence dell’Air Materiel Command ­ dal quale il Centro di Intelligence Tecnica Aerea si è  evoluto sin qui ­ stabilì un progetto speciale per condurre  l¹investigazione. Mi si consenta di enfatizzare che tale investigazione fu intrapresa senza influenze e con la massima serietà. Non fu “tendenziosa”, questo va detto chiaramente. Il suo obiettivo non fu quello di provare o di smentire l¹esistenza del fenomeno, ma piuttosto quello di conoscere la verità sulla questione. E, certamente, conoscendo la verità, determinare se fosse o meno presente un possibile rischio per gli Stati Uniti.
E’ forse degno di nota qui che fu compiuto un particolare sforzo per assicurare i servizi non solo delle agenzie governative militari e civili, ma anche di civili, scienziati e autorità “disinteressate”.
Le autorità consultate furono le seguenti:
1. Dr. J.A. Hynek, astronomo dell’Università dello Stato dell’Ohio.
2. Il Servizio Meteorologico Aereo.
3. Il Dr. G.E. Valley, del Ministero Consultivo Scientifico.
4. La Rand Corporation, Santa Monica, California.
5. Il 3160th Electronics Laboratory, Campo Stazione di Cambridge, al tempo in attività per il Comando Materiale Aereo.
6. Il Dr. P.M. Fitts, del Laboratorio Aereo-Medico AMC.
7. Il Dipartimento Americano dell’Ufficio Meteorologico Commerciale.

Nell’Agosto 1949 fu pubblicato un rapporto ufficiale che sintetizzava il progetto a quella data. Esso rappresentava la conclusione finale cui erano pervenuti tutte le agenzie e gli individui coinvolti nell’investigazione.
Questo rapporto copriva circa duecentocinquanta singoli incidenti che erano stati riportati e valutati a quel tempo.
I risultati forniti nel rapporto dell’Agosto 1949 furono che il fenomeno non rappresentava una minaccia alla sicurezza degli Stati Uniti. Ciò avvenne nel 1949, ricordate, e il rapporto fu basato su valutazioni di soli 250 avvistamenti.
La conclusione generale del rapporto ufficiale fu annunciata pubblicamente nel Dicembre 1949, in risposta alla crescente domanda della stampa e del pubblico per una dichiarazione ufficiale dell’Air Force sull’argomento.

Fine pagina 4

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Una Risposta to “Tratto dalla rivista area 51 Il Rapporto ATIC Un documento dell’Intelligence dell’Aeronautica Militare americana rivela”

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