Tratto dalla rivista area 51 LA MENTE DELL’ UNIVERSO. AMICI O NEMICI?

La Mente dell’Universo

 
Di Steven Greer, M.D. (CSETI – International Director, discolusreproject.org)

Uno dei più discussi ricercatori UFO statunitensi, analizza l’aspetto visuale-conscio-intelligente (CIV) della vita dell’uomo in contatto con Altre Dimensioni   

Baso le mie tesi su esperienza e preparazione, e vi chiedo quindi di tollerarne le idee e la terminologia, premesso che non è nelle mie intenzioni offendere chi abbia una formazione scientifica e religiosa molto tradizionali.

Il mio credo: Dio esiste, onnipresente in tutti i modi immaginabili. Ciò è contrario alla mia educazione e preparazione, visto che sono stato cresciuto come un ateo devoto dai miei genitori, che non credevano all’esistenza di un qualcosa di non misurabile. Eppure la mia esperienza ha dimostrato il contrario. Dio esiste, a prescindere da ciò che noi pensiamo. La cosmologia che presento scompone in fattori interni l’equazione della componente universale della mente, che alcuni possono chiamare l’aspetto impersonale di Dio, la Grande Mente, La Mente Universale, La Mente Pre-esistente, l’Assoluto. Per la mia comprensione del cosmo, la base dell’intera esistenza – tutti gli atomi, le stelle, le molecole e tutte le persone – sono un’essenza non limitata a un solo luogo, ma presente in ogni punto del tempo e dello spazio, pur non essendo legata ad alcun punto dello spazio, tempo o materia. Questa essenza è sveglia, intelligente e perspicace. È cosciente, è una mente. È il risveglio della consapevolezza, la pura intelligenza senza forma, la mente dell’Universo. È presente in tutti i fili d’erba e pervade lo spazio e i più lontani recessi dell’Universo – eppure non può essere divisa o localizzata in un punto dello spazio, del tempo o della materia. Cioè, è uno stato unitario, sempre presente, il cui effetto è creare un’unicità indivisibile. Una volta riconosciuto, il suo effetto è rendere tutto non limitato a un luogo, vale a dire che ogni punto dello spazio e del tempo è una finestra, un punto d’entrata di tutti gli altri punti dello spazio e del tempo. L’aspetto permanente e integrante dell’essenza intelligente è tale che tutto ciò che esiste è sempre legato ed effettivamente accessibile attraverso una componente dell’esistenza non limitata a un luogo preciso. Esistenza consapevole e intelligente, esistente a un livello non locale, considerato il suo livello microscopico e macroscopico. Nel cosmo c’è integrazione assoluta, ecco perché i mistici avevano ragione a dire che si potrebbe contenere il cosmo in una goccia d’acqua.

Il processo creativo e il pensiero-suono

Da questo campo Pre-esistente e Assoluto dell’intelligenza e della consapevolezza emerge tutto il resto. Di nuovo, paradossalmente, il campo unificato di consapevolezza e intelligenza, pur essendo indivisibile, è presente a tutti i livelli, a prescindere dalla loro dimensione. L’Assoluto rimane l’Assoluto – eppure è presente in tutti i quark – ma non legato, limitato o diviso dal quark. Da questo splendido Nulla (che è la pienezza dell’assoluta consapevolezza) alla nascita del cosmo manifesto, con tutte le sue stelle, galassie, atomi e persone esiste un processo creativo che è allo stesso tempo semplice ed elegantemente complesso. Dunque, dal piano dell’Assoluto – quello stato permeante, sempre presente ed indivisibile – si manifesta la creazione, che è mantenuta dal cosiddetto Aspetto Creativo di Dio. Gli elementi critici di questo processo sono la volontà, l’elemento sonoro del pensiero, poi il suo elemento visivo, l’aspetto strutturale del mondo astrale e quindi la matrice del mondo materiale, che si espande e avviluppa l’interezza dell’Universo. L’Aspetto Creativo dell’Assoluto, attraverso l’operazione della Sua volontà, crea il cosmo da molto sottile a molto materiale:

 

a)   L’elemento sonoro delle pure forme/pensiero dà luogo all’aspetto (o, se volete, dimensione) dell’universale che è la qualità  sonora dell’idea/pensiero per tutte le cose create – sia una formica che una galassia. L’evoluzione e il cambiamento si verificano intorno e attraverso il piano di questa iniziale forma-idea della creazione. L’interezza del cosmo esiste come e attraverso l’elemento sonoro del pensiero. L’essenza della mente/intelligenza, non localizzata nel tempo, è onnipresente, in questo stadio e in tutti gli stadi futuri. In alcune tradizioni, l’elemento idea/suono della forma dell’intero Universo e ogni cosa al suo interno, è definito il mondo causale o causativo. Nelle tradizioni bibliche e in altre tradizioni credo corrisponda al Mondo di Dio, “All’inizio era il Mondo…”.    

 b) L’elemento suono/idea del pensiero dà allora luogo ad un aspetto meno astratto, eppure molto fine e sottile, che  alcuni hanno definito astrale, ma che preferisco considerare come la visuale-conscio-intelligente (CIV: Conscious-Intelligent-Visual). Questo aspetto, che ha il piano causale o idea/pensiero/suono del mondo causale, è più definito ed è visto o visibile come forme/pensiero collegate. È vasto, stupendo e molti sogni lucidi riguardano varie interazioni con quel regno o aspetto. Il militare che sperimentò il volo astrale ha quindi avuto un’interazione fisica astrale o CIV con un’astronave ET, che cambiò di fase soprattutto in una forma d’energia o aspetto (che sarà approfondito in seguito).

    c)   Mente Assoluta, indifferenziata, insieme alla forma idea/suono/pensiero e il CIV o forma astrale creano una matrice che sostiene o dà luogo al cosiddetto universo materiale. Ma l’universo materiale possiede la mente unitaria, indivisibile Assoluta, come anche gli aspetti causali e del CIV. In realtà, tutti gli aspetti dell’universo materiale manifesto, che la scienza può studiare e calcolare con i dispositivi attuali, hanno unito tutti questi aspetti più sottili o spettri d’energia. Quindi, non è corretto considerarle come altre dimensioni, bensì semplicemente distanti, dal momento che la curvatura e il tessuto del cosmo materiale sono coscienti, basati sulla forma/pensiero e su una matrice astrale o CIV al suo interno (o collegata). 

Questa breve e semplice analisi volutamente tralascia una serie di dettagli. Tuttavia, gli aspetti causali e CIV presentano moltissime differenziazioni, espressioni e leggi di funzione, proprio come il cosmo materiale possiede fini particelle sub-atomiche e vaste galassie roteanti e gruppi di galassie. Infatti, i dettagli e le leggi che influenzano tali vasti regni rendono insignificanti quelli del cosmo materiale, materia peraltro troppo estesa per essere affrontata in questa sede. L’essere umano (incluse altre forme superiori di vita intelligenti diverse dall’homo sapiens, come gli ET) è dotato di tutti gli aspetti (o dimensioni) esistenti. La coscienza umana, o spirito, è sempre legata all’Assoluto, anche se all’insaputa dell’individuo. Infatti, come già accennato, la coscienza o mente pura, nel suo aspetto essenziale, è semplicemente la ragione per la quale siamo svegli – o per la quale esistiamo. È uno stato unitario e indivisibile. È sempre in unione con l’essere consapevole Assoluto, ma noi siamo educati a vedere solo molteplicità e separazione. Quindi l’individuazione annienta lo stato unitario – e pensiamo di essere separati. È un difetto percettivo che le pratiche di tutte le religioni, nella forma di rituali, preghiera e meditazione, tentano di correggere. Un’antica tradizione Sufi attribuita ad Ali dice: “Pensa a te stesso come una forma minimale, al cui interno si dispiega l’Universo”. Una domanda retorica che serve come memoria della natura olografica della mente e del potenziale luogo dell’essere umano nell’Universo: attraverso l’esperienza dell’aspetto non locale e onnipresente della mente o della consapevolezza, tutti gli aspetti dell’Universo possono essere direttamente penetrati e sperimentati, perché l’aspetto non locale della coscienza è essenziale alla consapevolezza stessa. È sempre ed ha bisogno solo di essere vissuta. Questo aspetto o natura della mente spiega perché la gente di tanto in tanto vive esperienze spontanee di non localizzazione: farà un sogno e il giorno o l’anno dopo gli eventi percepiti nel sonno si realizzeranno nei minimi dettagli. Come è possibile? La natura della mente è unitaria, indivisibile e presente in tutti i punti del tempo e dello spazio – ma non legata o limitata da nessun aspetto dello spazio e del tempo. Ne deriva che entrambi i punti distanti dello spazio e del tempo sono accessibili tramite questa facoltà. La storia è piena di tali episodi, e se in genere sono etichettati dalla scienza contemporanea come curiosità, in realtà forniscono la chiave per comprendere il prossimo salto nell’esplorazione scientifica: lo studio della consapevolezza e della realtà non delimitata a un luogo.

 

Lo stato unitario della mente: 

il legame tra consapevolezza e materia

Nel sogno lucido, le crescenti esperienze individuali di non localizzazione, come il cosiddetto aspetto astrale o CIV della persona che al risveglio percepisce un punto distante nello spazio e/o tempo, risultano meno misteriose se si comprende che la mente, o coscienza, esiste sempre fondamentalmente come uno stato unitario che trascende i limiti sia del tempo che dello spazio. Tramite questo, ogni punto dello spazio e del tempo può essere penetrato, dapprima uno alla volta. Ciò però non va confuso con le prerogative ed i poteri di Dio. Dio, la mente universale Assoluta, conosce tutte le cose in tutti i momenti e in tutti i luoghi, tutti insieme e tutto il tempo. L’individuo, attraverso le sue facoltà e per la natura dello stato unitario della mente, essenziale alla sua consapevolezza di fondo, può sperimentare la precognizione, l’ispirazione, l’intuito, la visione a distanza e così via. Robert Jahn, dottore presso l’Università di Princeton, ha studiato un altro aspetto della coscienza non determinata a un luogo per quanto attiene ai sistemi meccanici. Il lettore dovrebbe approfondire i risultati di questi esperimenti che dimostrano come la mente e il pensiero, diretti a una frazione generatrice di un numero scelto a caso, possano influire sull’esito del dispositivo. È possibile, in quanto c’è un nesso o legame tra consapevolezza e materia: la curvatura e il tessuto della materia sono intrecciati con la coscienza e infatti sono semplicemente elementi della mente espressi ad una diversa frequenza. Quindi, un individuo può influire sul corpo, sulla salute di un altro con la preghiera e la visualizzazione, o persino con metodi meccanici tramite il pensiero e la consapevolezza. Gli studi scientifici del dottor Larry Dossey ed altri dimostrano la natura non locale della mente o della realtà. La storia abbonda di simili fatti enigmatici: la persona in preghiera che spontaneamente levita, l’esperto che può materializzare o smaterializzare gli oggetti o teleportare gli oggetti attraverso la stanza. Se è facile considerarli aneddoti o superstizioni, la storia ed i recenti esperimenti scientifici stabiliscono invece chiaramente che la consapevolezza, non limitata a un luogo, può operare fuori del tempo e dello spazio e può influire chiaramente sugli oggetti inanimati o sulle macchine. Lo si comprende facilmente riconoscendo il valore della cosmologia: la coscienza non è mai divisa, è presente dovunque, non è mai limitata dallo spazio o dal tempo, ma è paradossalmente presente ovunque nello spazio e nel tempo, in tutti gli atomi e tutte le galassie. Quindi, l’interfaccia tra coscienza e materia è essenziale, non artificiosa o difficile. Gli eventi che si avvicendano lavorano in questo nesso. 

 



Intervista a Steven Greer 

Amici o nemici?

Nessuno dei due

 

Perché gli Extraterrestri non intervengono, pur di fronte ad un potere occulto che vuole militarizzare lo spazio, votando la Terra all’autodistruzione. L’imperativo è: svegliare la coscienza di chi sa e potrebbe parlare.

di Maurizio Baiata 

 

In visita di lavoro a Roma lo scorso Settembre, il Presidente e Direttore dello statunitense CSETI (Center for the Study of Extraterrestrial Intelligence), promotore del DNP, Iniziativa di informazione globale contro la segretezza sugli UFO/ET, ci ha rilasciato l’intervista che segue.

Steven, a che punto siamo? 

Dice un bellissimo proverbio cinese: “Meno cambiamo direzione più facilmente arriveremo alla meta”. 50 anni fa l’umanità ebbe l’opportunità di modificare il proprio comportamento, farla finita con la guerra, agire per la pace e permettere alle tecnologie di salvare l’ambiente. Non l’abbiamo fatto. Perché la gente che aveva potere e soldi non volle cambiare. Ora il 2000 è qui: li abbiamo solo rimandati, ma i cambiamenti devono avvenire. Due, i problemi principali con cui l’umanità si sta confrontando. Il primo è la pace. Ci sono persone che vogliono esportare i conflitti internazionali ed etnici, creando un nemico nello spazio e portando le armi nello spazio. Non è un percorso di sopravvivenza, non è fattibile. Il secondo è il sostentamento. L’ambiente sta collassando, il ghiaccio dei poli si sta sciogliendo, l’acqua è inquinata, la terra è contaminata e nel giro di 20, 30 anni, saremo in piena crisi mondiale per le fonti di energia. L’altra parte del problema è che le tecnologie soppresse, i sistemi ad energia a punto zero, i sistemi di propulsione, la tecnologia UFO, che sono stati già scoperti, retroingegnerizzati, non possono attendere ulteriormente prima di essere rivelati. Se oggi si facesse un annuncio, dovremmo attendere almeno 20 anni per cambiare tutti i sistemi energetici, i motori delle auto, i sistemi delle case, per sostituire le fonti di energia che stanno distruggendo il pianeta e impiegare quelle giuste prima che il petrolio finisca. Ora il mondo, in quanto società, deve prendere una decisione che non può più essere rimandata. Un impegno ereditato dalla nostra generazione sin dagli anni ’50. Per fare la cosa giusta, dobbiamo immediatamente svelare i segreti, far parlare i militari e usare la tecnologia per scopi pacifici. Così avremo una civiltà capace di sostentarsi per migliaia di anni. Altrimenti ci troveremo di fronte alla distruzione e non solo geologica, geofisica e ambientale. Credo che un gruppo segreto di persone malvagie stai militarizzando lo spazio. Ma esiste una legge universale che non lo consente, quindi una civiltà come la nostra deve correggersi. Perché ci sono forme di vita extraterrestri che non consentirebbero agli umani di andare nello spazio con le armi e rappresentare una minaccia per pianeti con civiltà innocenti ed inermi, pur essendo avanzate tecnologicamente. Chi abbia deciso di immettere ordigni nello spazio, non rispetta la legge universale e costituisce una minaccia per gli umani e per le altre popolazioni. Gli extraterrestri non sono una minaccia per noi se noi per primi non minacciamo la pace. Quindi, se il controllo di questi progetti non sarà nelle mani di persone sagge, saremo in grave pericolo. 

 

In uno dei suoi incontri con entità aliene, il colonnello Corso chiese: “Sei amico o nemico?” e l’essere gli rispose “nessuno dei due”. 

Ne conosco il significato: nell’umanità albergano il bene e il male e, considerando che la domanda era posta da un militare, vuol dire che loro non sono nemici della Terra, ma neppure benevoli nei confronti del nostro attuale comportamento. Nell’incontro con Corso espressero la loro preoccupazione per la continua  militarizzazione del nostro pianeta e per il permettere ad un’ingiusta struttura politica ed economica di governare e di condurci al collasso del sistema. Non si considerano amici dell’attuale ordine mondiale, della militarizzazione, della guerra fredda, della bomba all’idrogeno, ma non sono nemici dell’umanità. Loro sono qui per contenere la parte cattiva e proteggere il resto dell’umanità ed evitare che in un momento di crisi totale si vada incontro allo sterminio. Se, a causa della stupidità umana, avvenisse un cataclisma, ci aiuterebbero a ristabilire la civiltà e continuare la nostra evoluzione senza subire un ritardo di migliaia di anni. Sono esistite, è un dato di fatto, civiltà avanzate su questo pianeta, come Atlantide, terminate a causa della follia. Ma ora siamo in un nuovo ciclo e questi extraterrestri sono qui perché se accadesse di nuovo una cosa del genere la civiltà sarebbe ristabilita, avrebbe di nuovo la tecnologia. Ma la domanda è: possiamo imparare la lezione che l’unico futuro possibile è quello di pace senza andare incontro a queste catastrofi? Io spero che tutto questo si possa evitare e che la gente possa semplicemente svegliarsi e ascoltare, ma la mia esperienza con il presidente degli Stati Uniti, il Congresso, è che loro non vogliono occuparsi di questi argomenti, e il pubblico è apatico… quindi, eccoci, un piccolo gruppo di persone che cerca di fare qualcosa, ma non molta gente ci presta ascolto. Non è un buon segno, ma l’unica cosa da fare è battersi per divulgare la verità.

Ritieni possibile che dagli anni ’50 le più grandi organizzazioni ufologiche, non solo quelle americane siano state infiltrate da gente dei servizi segreti?

Di certo c’è stato e c’è un processo di disinformazione. Molta, diffusa dagli ufologi innocentemente. Ad esempio, non sanno che molti dei casi che la gente chiama rapimenti sono stati perpetrati da agenti militari, che vogliono far credere che ci sia una minaccia dallo spazio. Lo so per esperienza, perché ho intervistato persone che hanno fisicamente eseguito rapimenti sugli umani. D’altro canto mi è successo anche che il direttore di una delle più grandi organizzazioni ufologiche del mondo mi rivelasse che il suo ufficio era pieno di agenti dell’intelligence. Era il 1991 quando cercarono di reclutarmi per questo genere di lavoro, e da quel momento la mia vita è cambiata, mi hanno screditato, attaccato. Ci sono sicuramente individui infiltrati nei gruppi ufologici, che producono cover-up, ovvero insabbiamento e discredito. 

Negli ultimi tempi le rivelazioni più significative sono venute da personale militare o da gente connessa con i servizi segreti. Come può accadere: è una strategia o è solo un caso?

Dal 1993 ho incominciato a incontrare molti militari americani, alcuni di tua conoscenza, spiegando loro il pericolo della segretezza. Chi ha capito si è fatto avanti, come il colonnello Philip Corso, come il sergente Clifford Stone, altri, la maggioranza, non sono usciti allo scoperto, per il momento. Ciò che li atterrisce è la catastrofe che incombe su tutta l’umanità, se non faremo presto qualcosa per sistemare la situazione. Come è accaduto con Corso, con l’età cominciano a provare sensi di colpa, per essere stati coinvolti in queste meccanismi, ed in atti gravi, come l’assassinio di persone. Alcuni uomini e donne di questi gruppi si sentono in obbligo moralmente verso l’umanità e verso i bambini per risolvere il problema e cambiare uno status quo che sta sfuggendo al controllo. Credo ci sia una confluenza di fattori: la loro anziana età, il pensionamento, si sentono responsabili, la coscienza di una Terra che ha un disperato bisogno di tecnologia, scienza e informazione. Questo basta perché alcuni decidano di mettersi dalla parte giusta dell’umanità. 

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2 Risposte to “Tratto dalla rivista area 51 LA MENTE DELL’ UNIVERSO. AMICI O NEMICI?”

  1. SEMPLICEMENTE FANTASTICO,MA ALTAMENTE DRAMMATICO…..DUBITO CHE QUALCOSA POSSA CAMBIARE…..IL MONDO é TROPPO CORROTTO E GLI INTERESSI DEI POTENTI PREVARRANNO SICURAMENTE SU TUTTO……IO HO DEI FIGLI,ED è PER LORO CHE LA MIA SPERANZA NON CESSERà MAI DI ESISTERE….IO AMO LA VITA….L’UNIVERSO TUTTO.

  2. Prove scientifiche dell’esistenza della Mente.
    Commento di Russo Vincenzo su berlicche il cielo visto dal basso e su lettere al direttore del dottor Marco Biagini ,fisico del cern.
    La risposta definitiva sull’origine della vita mentale nell’ Io , è ora disponibile, mediante l’avvenuta scoperta della teoria unificata dell’Universo fisico e mentale. Tutta la teoria è disponibile per la lettura gratuita in rete ,digitando per la ricerca del sito , semplicemente :” il tachione il dito di Dio”.
    In breve detta teoria unificata dimostra che non esiste un universo fisico senza l’osservatore. Ciò significa che le ragioni delle cose e dei fenomeni visibili, sono ragioni matematiche invisibili . Ragioni che sono tutte incluse nella mente ,come un software in numeri continui ordinati in una lunghezza di Planck a 0 gradi K .
    Gli effetti di queste ragioni invisibili , sono visti nell’hardware cervello con costruzioni in teorema di numeri immaginari cardinali,che sono i nostri sensi ,(ossia teorema quantizzati nell’intermittenza quantistica dello spazio tempo apparente).
    La scienza galileana fino a Newton e Maxwel ha già corretto da secoli gli errori del dualismo platonico ed aristotelico,introducendo un pensiero sineterico coerente ,che da ragione delle cause e degli effetti visibili, secondo una transizione di ragioni orizzontali. Ora la teoria unificata applicando il pensiero sineterico anche alla transizione di fase verticale tra numeri visibili e numeri invisibili, ha riscontrato che l’esistente software mentale è la ragione vera di tutte le rappresentazioni dell’hardware fisico cerebrale.
    Buona lettura su: ****** (No link esterni senza chiedere permesso) .

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